Istituto di Credito

No. La banca perfeziona l’operazione di anticipo TFS/TFR sulla base della tipologia di certificazione del diritto all’anticipazione presentata dal soggetto richiedente, rilasciata dall’ente erogatore. Se il soggetto richiedente presenta, in sede di richiesta di anticipazione, la certificazione per il diritto all’anticipazione ai sensi dell’art. 23 del DL n.4/2019, l’intermediario finanziario deve necessariamente avviare la procedura prevista dalla legge, sulla base di quanto indicato nella stessa certificazione. Allo stesso modo, l’intermediario finanziario potrà procedere al perfezionamento dell’operazione di anticipo alle condizioni di mercato, qualora la certificazione presentata dal soggetto richiedente non sia riferita all’art. 23 del DL n. 4/2019.
Si, dal 4 aprile 2022 è possibile indicare indirizzi pec aggiuntivi che possono far riferimento ad Agenti o ad altre filiali dell’Istituto di credito aderente all’Accordo quadro.
Nel caso in cui l’Istituto abbia aderito all'Accordo quadro prima del 4 aprile 2022, rientrando nell'area riservata del Portale (www.lavoropubblico.gov.it), cliccando sul comando "Gestisci Ulteriori indirizzi pec" può aggiungere all'indirizzo pec dell'ufficio responsabile del procedimento i nuovi indirizzi pec relativi ad agenti o filiali, nel numero desiderato.

Per assistenza scrivere a lavoropubblico@formez.it
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