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Art. 14 della Legge 7 agosto 2015, n. 124

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Salute e sicurezza sul lavoro

Contenuti minimi dell’informativa

A titolo esemplificativo si elencano i principali punti da sviluppare nell’informativa, a cura del datore di lavoro per prestazioni di lavoro svolte in ambienti indoor:

  • sicurezza antincendio (principi generali sull’incendio e utilizzo dei mezzi di estinzione, comportamento in caso di incendio, atmosfere esplosive, ...;
  • requisiti igienici minimi dei locali (microclima, temperatura ed umidità dei locali, elementi di qualità dell’aria con riferimento al ricambio d’aria e alla presenza di eventuali sorgenti di emissioni, impianti termici e di condizionamento, ...;
  • efficienza ed integrità di strumenti/dispositivi e attrezzature/apparecchiature prima dell’uso;
  • utilizzo delle attrezzature di lavoro/apparecchiature (istruzioni d’uso);
  • comportamento da tenere in caso di funzionamenti anomali e/o guasti delle attrezzature/apparecchiature utilizzate proprie e/o ricevute;
  • requisiti minimi su impianti di alimentazione elettrica;
  • corretto utilizzo dell’impianto elettrico;
  • caratteristiche minime relative alla ergonomia della postazione dotata di videoterminale;
  • caratteristiche minime relative alla ergonomia nell’utilizzo di computer portatili, tablet, ...

Nel caso in cui la prestazione di lavoro si svolge in ambienti outdoor l’informativa deve prevedere anche i seguenti contenuti minimi:

  • pericolosità dell’esposizione diretta alla radiazione solare.
  • pericolosità dell’esposizione prolungata a condizioni meteoclimatiche sfavorevoli (caldo o freddo intensi, elevata umidità).
  • limitazioni e eventuali accorgimenti da adottare ove sia necessario svolgere attività in luoghi isolati o in cui sia difficoltoso richiedere e ricevere soccorso.
  • pericoli connessi allo svolgimento di attività in aree che non siano adeguatamente manutenute con riferimento alla vegetazione al degrado ambientale, alla presenza di rifiuti, ...
  • pericoli connessi allo svolgimento di attività in aree con presenza di sostanze combustibili o infiammabili e sorgenti di ignizione
  • pericoli connessi allo svolgimento di attività in aree in cui non ci sia la possibilità di approvvigionarsi di acqua potabile.

Sulla base della valutazione dei rischi e degli esiti della sorveglianza sanitaria si può prevedere di estendere il divieto di svolgere la prestazione lavorativa outdoor in casi particolari, quali ad esempio:

  • nei periodi di volo pollinico per soggetti allergici;
  • all’interno o in prossimità di aree destinate ad animali di affezione;

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