Presidenza del Consiglio dei Ministri

Dipartimento della Funzione Pubblica


Lavoro Agile

Art. 14 della Legge 7 agosto 2015, n. 124

HOME > Proposte metodologiche

Proposte metodologiche

Indicazioni operative per l’attivazione del lavoro agile

Fase 1: Analisi del contesto

  • Creazione di un gruppo di lavoro interno, senza oneri aggiuntivi, composto da membri dell’amministrazione con esperienza in materia che supportino l’amministrazione nell’avvio della sperimentazione e nella fase di valutazione e monitoraggio.
  • Analisi dell’amministrazione, in termini di caratteristiche di macrostruttura organizzativa (Dipartimenti, Settori, Uffici ecc.) e mappatura delle attività e dei processi, inizialmente riferiti alle strutture presso le quali si intende avviare la sperimentazione.
  • Analisi e mappatura del personale e rilevazione dei bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori.

Fase 2: definizione degli obiettivi e delle caratteristiche del progetto generale di lavoro agile

  • Definizione delle caratteristiche del progetto di lavoro “agile”. Redazione di un Piano o regolamento interno che contenga indicazioni su durata, rientri settimanali, fasce di reperibilità, utilizzo degli strumenti tecnologici, criteri di scelta in caso di richieste superiori al numero disponibile, sicurezza sul lavoro.
  • Individuazione delle attività che non possono essere svolte secondo le nuove modalità di lavoro “agile” e delle attività per cui non è possibile l’utilizzo del telelavoro.
  • Identificazione delle modalità di realizzazione per il lavoro “agile”.
  • Autorizzazione del datore di lavoro.
  • Al fine di raggiungere l’obiettivo minimo del coinvolgimento del 10% dei dipendenti di ciascuna amministrazione, previsto dall’articolo 14 della legge 7 agosto 2015, n. 124, le amministrazioni pubbliche individuano:
  • gli obiettivi annuali per il telelavoro e per le modalità innovative di svolgimento della prestazione lavorativa;
  • il personale che su base volontaria chiede di avvalersi del telelavoro o di modalità innovative di prestazione lavorativa.
  • Verifica degli spazi e della dotazione tecnologica: valorizzazione e razionalizzazione

Per il lavoro “agile” il lavoratore può utilizzare strumenti tecnologici propri ovvero eventualmente messi a disposizione dall’amministrazione; può lavorare al di fuori dell’ufficio, secondo le condizioni concordate con l’amministrazione di appartenenza, o può lavorare in spazi di lavoro condivisi (“desk sharing”).
A titolo esemplificativo per creare aree di co-working utilizzando le risorse esistenti si potrebbe:

  • Step.1. mappare le postazioni o gli uffici che non sono occupati per lunghi periodi (ad esempio per lunghe malattie o maternità)
  • Step 2. creare un sistema interno di prenotazione che permetta al personale dipendente di prenotare la postazione anche al di fuori della propria sede di lavoro.
  • Sicurezza e assicurazione obbligatoria

Per garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori ciascuna amministrazione pubblica potrà procedere consegnando al personale coinvolto, con cadenza almeno annuale, una informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione della prestazione all’esterno della sede di lavoro.

Fase 3: avvio della sperimentazione

La sperimentazione potrebbe svolgersi attraverso l’avvio di un progetto pilota che coinvolga preliminarmente ad esempio un ufficio/servizio che per caratteristiche si presta maggiormente alla prima fase di sperimentazione.

  • individuazione del personale da adibire a progetti di lavoro “agile”;
  • definizione del progetto individuale di lavoro “agile”;
  • avvio della sperimentazione.

Fase 4: monitoraggio e valutazione

L'Amministrazione predispone un sistema di monitoraggio che consente di ottenere una valutazione complessiva dei risultati conseguiti in termini di obiettivi raggiunti nel periodo considerato e/o la misurazione della produttività delle attività svolte dai dipendenti. Ciascuna amministrazione per valutare i singoli progetti individuali definirà un insieme specifico di indicatori rilevanti, significativi e misurabili rispetto alle proprie caratteristiche strutturali e finalità istituzionali.

Azioni trasversali: formazione e sensibilizzazione

  • Promozione di percorsi di formazione e sensibilizzazione sui temi delle nuove modalità organizzative del lavoro e della sicurezza sul luogo di lavoro in tema di smart working.
  • Diffusione di buone pratiche in materia di telelavoro e lavoro “agile”.
  • Favorire la diffusione di un nuovo modello culturale della prestazione lavorativa improntato alla flessibilità organizzativa nell’ottica dei risultati e di una maggiore produttività (creazione di apposite aree web dove pubblicare gli atti interni di regolazione, eventuali faq, format, esperienze positive anche di altre amministrazioni eventualmente replicabili).

Partecipazione sindacale

Predisposizione di un documento programmatico sul lavoro “agile” da trasmettere ai sindacati recante la definizione di alcuni degli aspetti più importanti che andranno a connotare il lavoro “agile” (attività ammesse; criteri di preferenza da utilizzare in caso di un numero di richieste superiore alla percentuale di dipendenti che, sulla base della normativa vigente, possano avere accesso a forme di lavoro “agile”; disciplina sulle fasce di reperibilità; definizione dei criteri per verificare l’attività resa a distanza etc.).

Lavoro Agile

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Dipartimento della Funzione Pubblica

all right reserved