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Lavoro Agile

Art. 14 della Legge 7 agosto 2015, n. 124

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Il lavoro agile

Ambito di applicazione e destinatari

La “Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri recante indirizzi per l'attuazione dei commi 1 e 2 dell’articolo 14 della legge 7 agosto 2015, n. 124 e linee guida contenenti regole inerenti all'organizzazione del lavoro finalizzate a promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti” è rivolta alle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, co. 2, del DLgs 165/2001.
Gli organi costituzionali, nell’ambito della loro autonomia, possono definire modalità e criteri per l'adeguamento dei rispettivi ordinamenti (co.4 L124/2015).
Nessun dipendente è potenzialmente escluso dalle misure. Resta fermo che le amministrazioni definiscono le attività oggetto di lavoro agile.
Vige il rispetto del principio di non discriminazione tra lavoratori subordinati a tempo indeterminato e lavoratori subordinati a tempo determinato (clausola 4 della Direttiva 1999/70/CE del Consiglio del 28 giugno 1999).

Comitati unici di garanzia

Comitati unici di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (costituiti ai sensi dell’art. 57 dlgs 165/2001): compiti propositivi, consultivi e di verifica. Contribuiscono all'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico; garanti dei principi di pari opportunità, di benessere organizzativo e contro qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale o psichica per i lavoratori
Organismi indipendenti di valutazione della performance (costituiti ai sensi del dlgs 150/2009): a loro è rimessa la realizzazione degli obiettivi strategici, la proposta all'organo di indirizzo politico-amministrativo della valutazione annuale dei dirigenti di vertice e dell'attribuzione ad essi dei premi.

 

Misure organizzative

a) Misure organizzative per l’attuazione del telelavoro

Il telelavoro rappresenta una forma di lavoro a distanza per cui le amministrazioni, con l’obiettivo di razionalizzare l'organizzazione del lavoro e di realizzare economie di gestione attraverso l'impiego flessibile delle risorse umane, possono installare, nell'ambito delle proprie disponibilità di bilancio, apparecchiature informatiche e collegamenti telefonici e telematici, necessari e possono autorizzare i propri dipendenti ad effettuare, a parità di salario, la prestazione lavorativa in luogo diverso dalla sede di lavoro, previa determinazione delle modalità per la verifica dell'adempimento della prestazione lavorativa (art. 4 legge 191/1998).
Entro il 31 marzo di ogni anno, le amministrazioni pubbliche pubblicano nel proprio sito web, gli obiettivi di accessibilità per l'anno corrente e lo stato di attuazione del “piano per l'utilizzo del telelavoro” nella propria organizzazione. La mancata pubblicazione è rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili (legge 221/2012).

b) Misure organizzative per la sperimentazione di nuove modalità spazio temporali di svolgimento della prestazione lavorativa

Le amministrazioni pubbliche sono chiamate a sperimentare nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa, anche al fine di tutelare le cure parentali.
La disposizione consente a ciascuna amministrazione di individuare le modalità innovative, alternative al telelavoro, più adeguate rispetto alla propria organizzazione (fermo restando il rispetto delle norme e dei principi in tema di sicurezza sul luogo di lavoro, tutela della riservatezza dei dati e verifica dell’adempimento della prestazione lavorativa)
Pur in assenza di una disposizione normativa vigente che ne definisca puntualmente il contenuto, il lavoro agile si configura come modalità di esecuzione della prestazione lavorativa svolta per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro (i locali esterni dovrebbero comunque essere individuati d’intesa tra amministrazione e lavoratori), con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa (non dovrebbe sussistere l’obbligo dell’amministrazione di fornire la strumentazione necessaria). La prestazione lavorativa può essere eseguita in parte all’interno di locali dell’amministrazione e in parte all’esterno senza una postazione fissa ed entro i limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale (Atto Camera 4135).

c) Misure organizzative per l’adozione di servizi di supporto alla genitorialità

E’ previsto che le amministrazioni pubbliche procedono, al fine di conciliare i tempi di vita e di lavoro dei dipendenti, a stipulare convenzioni con asili nido e scuole dell'infanzia e a organizzare, anche attraverso accordi con altre amministrazioni pubbliche, e servizi di supporto alla genitorialità, aperti durante i periodi di chiusura scolastica. E’ importante la diffusione e condivisione delle iniziative da parte delle amministrazioni pubbliche che abbiano già avviato esperienze in tal senso.
L’adesione a modalità organizzative flessibili non deve comportare rischi di discriminazione in termini di sviluppo della professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolte.
Ai dirigenti viene assegnato il ruolo di promotori del rinnovamento nei sistemi organizzativi di gestione delle risorse umane, di garanti contro le discriminazioni, e di promotori di percorsi informativi e formativi.
L’adozione delle misure organizzative e il raggiungimento degli obiettivi costituiscono oggetto di valutazione della performance organizzativa e individuale all’interno delle amministrazioni pubbliche.
I dirigenti sono chiamati ad operare un monitoraggio mirato e costante, in itinere ed ex-post.

Bilancio di genere

Le misure adottate in applicazione dell’articolo 14 della legge 124/2015 sono da considerare utili anche al fine del monitoraggio delle politiche di genere da evidenziare nell’ambito del bilancio di genere dello Stato di cui all’articolo 38-septies alla legge 31 dicembre 2009, n. 196:

Obiettivi

L’obiettivo qualitativo è quello di favorire l’adozione da parte delle PA di misure organizzative volte a fissare obiettivi annuali per l'attuazione del telelavoro e per la sperimentazione di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa.
L’obiettivo quantitativo è quello di permettere, entro tre anni, ad almeno il 10 per cento dei dipendenti, ove lo richiedano, di avvalersi di tali modalità.

Elementi fondamentali per il raggiungimento dei risultati attesi:

  1. Rafforzare l’organizzazione del lavoro secondo modelli incentrati sul raggiungimento degli obiettivi e risultati adeguando i propri sistemi di monitoraggio e controllo interno e individuando specifici indicatori per verificare l'impatto, sull'efficacia e sull'efficienza dell'azione amministrativa, nonché sulla qualità dei servizi erogati, delle misure organizzative adottate in tema di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti, anche coinvolgendo i cittadini, sia individualmente, sia nelle loro forme associative.
  2. Prevedere sia nel Piano della performance, sia nel Sistema di misurazione e valutazione della Performance le modalità applicative del telelavoro e del lavoro agile tenendo anche conto di quanto previsto dal punto 1.
  3. Valutare, nell'ambito dei percorsi di misurazione della performance organizzativa e individuale all'interno delle amministrazioni pubbliche, le capacità innovative dei dirigenti in materia organizzativa.
  4. Valorizzare le competenze dei singoli e dei gruppi.
  5. Responsabilizzare i propri lavoratori e favorire relazioni fondate sulla fiducia.
  6. Realizzare gli interventi di innovazione tecnologica e di dematerializzazione dei documenti previsti dalla normativa vigente, predisponendo le infrastrutture tecnologiche adeguate, da tenere in considerazione anche ai fini dell’accordo tra datore di lavoro e lavoratore.
  7. Operare nei limiti delle risorse di bilancio disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, eventualmente attraverso modalità di compensazione nell’ambito del bilancio triennale, previa verifica della praticabilità di questa possibilità.
  8. Individuare possibili risparmi conseguenti.
  9. Garantire e verificare l’adempimento della prestazione lavorativa. Svolgere il potere di controllo come proiezione del potere direttivo del datore di lavoro finalizzato alla verifica dell'esatto adempimento della prestazione lavorativa.
  10. Definire le modalità applicative ai lavoratori agili degli istituti in materia di trattamento giuridico ed economico del personale e le forme di partecipazione delle OO.SS..
  11. Definire gli elementi essenziali dell’accordo individuale tra amministrazione e lavoratore agile o dell’adesione al programma dell’amministrazione al fine di regolare le modalità applicative e gli adempimenti a carico delle parti.
  12. Verificare l’integrità del patrimonio dell’amministrazione e la protezione dei dati utilizzati;
  13. Adeguare le misure in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro alla prestazione lavorativa svolta con le modalità dello smart working.

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